I prodotti Cruelty Free per cani, gatti e altri animali domestici sono quelli che non vengono in alcun modo testati su animali

di laboratorio o detenuti in condizionedi costrizione.

 

Su questi animali i produttori di mangimi industriali,

generalmente aziende multinazionali, sperimentano formule più economiche possibili:

contenenti perciò ingredienti assolutamente scadenti.

 

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I centri di ricerca, per mascherare la cattiva qualità del prodotto, elaborano poi dei veri e propri Coprenti come solfato rameico (blando antibiotico intestinale), gallato di propile, BHA (conservanti potenzialmente cancerogeni), trifosfato pentasodico (antibatterico e antimicotico leggermente corrosivo), astringenti come bentoniti, zeoliti e sepioliti (le sabbie da gatto che, assorbendo i liquidi induriscono le feci ma hanno un effetto abrasivosulle mucose di stomaco e intestino),

ed altri numerosissimi prodotti chimici.

 

Tutto ciò viene sperimentato su animali.

 

Un'alimentazione così scadente induce in questi animali moltissime malattie,

le stesse che poi affliggono la maggior parte degli animali da compagnia.

A questo punto, sulla base delle malattie da loro stessi indotte,

i centri di ricerca sperimentano l'efficacia delle loro diete veterinarie.

 

Le aziende produttrici di mangimi Cruelty Free non usano invece questi sistemi;

il Cruelty Free è quindi spesso garanzia di qualità del prodotto e di sicuro rispetto per l'animale,

non solo in costose campagne pubblicitarie ma nei fatti.